Scopriamo l’ortocheratologia: le lenti a contatto notturne!

ortocheratologia

Hai mai sentito parlare di ortocheratologia?

L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica, impiegata nel campo oculistico per correggere diversi tipi di difetti visivi, tra cui la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia. 

Un trattamento utile per chi non voglia o non possa sottoporsi ad un intervento chirurgico.

L’ortocheratologia notturna: una valida alternativa alla chirurgia

L’ortocheratologia è anche nota come ortocheratologia notturna.
Il trattamento prevede infatti l’utilizzo di particolari lenti a contatto notturne, realizzate su misura per ciascun paziente.
Queste lenti sono:

  • rigide
  • gas-permeabili
  • a geometria inversa, vale a dire, sono in grado di correggere temporaneamente il difetto visivo.

L’ortocheratologia notturna è indicata per correggere ametropie di vario tipo, prima fra tutte la miopia. È infatti utilizzata anche per rallentare la progressione della miopia nei bambini e negli adolescenti. 

Solitamente le lenti notturne sono indicate per correggere situazioni non troppo severe come:

  • la miopia fino a 4-5 diottrie
  • l’astigmatismo fino a 1,50-3 diottrie
  • l’ipermetropia fino a 2-3 diottrie
  • la presbiopia fino a 2 diottrie

Come funziona l’ortocheratologia? 

Le lenti notturne hanno lo scopo di modificare la forma della superficie corneale, la quale deve essere il più regolare possibile per garantire una corretta visione.
Se le lenti a contatto tradizionali non interferiscono con la cornea, quelle ortocheratologiche la modificano invece in maniera controllata e naturale. Una specie di piccola impronta ottenuta grazie alla pressione che esercita il deposito di lacrime che si va a convogliare tra la lente e la cornea. 

Un rimodernamento che ci permette di correggere il nostro difetto visivo, ma che purtroppo è solo temporaneo. La cornea infatti manterrò le modifiche per un periodo di circa 24 ore, anche se si può arrivare fino a 48 ore di vista nitida senza bisogno di occhiali. Inizialmente le lenti andranno indossate ogni notte, dopo 1-2 mesi, raggiunti i migliori risultati ottenibili, sarà possibile utilizzarle ogni due o tre notti. 

Ricordiamo che naturalmente solo un medico oculista può prescrivere le lenti notturne, per questo sarà necessario che un professionista valuti le condizioni di salute del nostro occhio grazie a una topografia corneale. La topografia corneale altro non è che una mappatura della nostra cornea, che ne potrà rilevare forma e curvatura. Dopo la prima notte di trattamento il paziente sarà nuovamente controllato dal medico oculista tramite un’altra topografia per monitorare i miglioramenti ottenuti. 

Effetti indesiderati, vantaggi e svantaggi

In linea generale, le lenti notturne sono assolutamente sicure e ben tollerate dalla maggior parte dei pazienti.
Tuttavia, l’insorgenza di effetti indesiderati è possibile, quali per esempio:

  • visione offuscata
  • aloni durante la visione notturna
  • sensazione di dolore o fastidio
  • secchezza oculare
  • edema corneale transitorio 
  • cheratiti infettive (spesso causate da un’adeguata igiene delle lenti)

Tirando le somme, i vantaggi dell’ortocheratologia sono quelli di ottenere un significativo cambiamento nel proprio stile di vita, dicendo addio agli occhiali per esempio quando si fa sport o quando si esercitano attività lavorative. Sono inoltre adatte ad ogni tipo di età e il trattamento è sempre e completamente reversibile.
Gli svantaggi? Sicuramente si tratta di un effetto temporaneo. L’uso delle lenti richiede controlli periodici e serrati e richiede la massima attenzione nell’igiene della lente, per evitare disturbi e controindicazioni. 

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